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Oltrecorrente n. 5 "Evidenza e veritÓ"

Evidenza e veritÓ n. 5, giugno 2002 Evidenza sensibile, relazione primaria che istituisce il nostro mondo; evidenza pragmatica, intersoggettiva, necessaria per muoversi nel mondo; evidenza che appartiene a un corpo teorico consolidato e che guida lo stesso campo intuitivo. E veritÓ che cerca i suoi orizzonti di evidenza o che, al contrario, sospetta di una evidenza come ostacolo che impedisce di mutare l'ordine del linguaggio. Evidenza che si identifica con la veritÓ nella memoria del corpo o nel silenzio della cittÓ. Un intrico tematico che la filosofia percorre in pi¨ direzioni con esiti differenti e che Ŕ, contemporaneamente, nella grande tradizione e nella possibilitÓ del nostro pensiero. Sommario Carlo Sini, La spada di Alessandro Giovanni Bottiroli, Le scissioni dell'alfa privativo. Per una concezione modale della veritÓ Evandro Agazzi, VeritÓ ed evidenza Gianfranco Dalmasso, Hegel e la scienza dell'origine Luisella Feroldi, L'evidenza 'ritrovata': per una fenomenologia dell'individuale Claudia Bianchi, Evidenza ed Errore: il Principio di CaritÓ Carlo Tatasciore, Heidegger e la caverna: variazioni sul tema Luca Vanzago, L'evidenza e l'ambiguitÓ. Merleau-Ponty e la fede percettiva Nicla Vassallo, Problemi dell'evidenza Telmo Pievani, Genetica dell'imprevedibilitÓ. Il genoma senza segreti e altre illusioni Luca Pinzolo, L'immediato, l'evidente (su Bergson) Michele Abbate, Il "superamento" di Parmenide: il fondamento ineffabile di "evidenza" e "veritÓ" Matteo Vegetti, La cura dei segni. Heidegger e il problema dell'evidenza segnica nei Prolegomeni al concetto di tempo Vittorio Morfino, L'epoca dell'immagine del mondo: evidenza o adeguazione Marginalia Ilaria Dal Canton, La nostra seconda modernitÓ: rischi, riflessione, globalizzazione Augusto Illuminati, Etica in stato di arresto Recensioni M. Walzer, Ragione e passione. Per una critica del liberalismo (i.d.c.) G. Simondon, L'individuazione psichica e collettiva (M. Galbiati) D.H. Kahnweiler, La via al cubismo. La testimonianza del gallerista di Picasso (e.g.) M. Hardt, A. Negri, Impero. Il nuovo ordine della globalizzazione (t.p.) S. Natoli, Stare al mondo (f.p.)
Evidenza e veritÓ n. 5, giugno 2002
Evidenza e veritÓ n. 5, giugno 2002
  • Carlo Sini, La spada di Alessandro
  • Giovanni Bottiroli, Le scissioni dell'alfa privativo. Per una concezione modale della veritÓ
  • Evandro Agazzi, VeritÓ ed evidenza
  • Gianfranco Dalmasso, Hegel e la scienza dell'origine
  • Luisella Feroldi, L'evidenza 'ritrovata': per una fenomenologia dell'individuale
  • Claudia Bianchi, Evidenza ed Errore: il Principio di CaritÓ
  • Carlo Tatasciore, Heidegger e la caverna: variazioni sul tema
  • Luca Vanzago, L'evidenza e l'ambiguitÓ. Merleau-Ponty e la fede percettiva
  • Nicla Vassallo, Problemi dell'evidenza
  • Telmo Pievani, Genetica dell'imprevedibilitÓ. Il genoma senza segreti e altre illusioni
  • Luca Pinzolo, L'immediato, l'evidente (su Bergson)
  • Michele Abbate, Il "superamento" di Parmenide: il fondamento ineffabile di "evidenza" e "veritÓ"
  • Matteo Vegetti, La cura dei segni. Heidegger e il problema dell'evidenza segnica nei Prolegomeni al concetto di tempo
  • Vittorio Morfino, L'epoca dell'immagine del mondo: evidenza o adeguazione
  • Ilaria Dal Canton, La nostra seconda modernitÓ: rischi, riflessione, globalizzazione
  • Augusto Illuminati, Etica in stato di arresto
  • M. Walzer, Ragione e passione. Per una critica del liberalismo (i.d.c.)
  • G. Simondon, L'individuazione psichica e collettiva (M. Galbiati)
  • D.H. Kahnweiler, La via al cubismo. La testimonianza del gallerista di Picasso (e.g.)
  • M. Hardt, A. Negri, Impero. Il nuovo ordine della globalizzazione (t.p.)
  • S. Natoli, Stare al mondo (f.p.)